Alcune notizie possono avere una data futura rispetto a quella odierna. Si tratta di una soluzione per mantenere visibili nell'home page del sito le notizie più importanti fino alla loro scadenza.

31/01/2022

Prestito sociale: aumenta il limite massimo dell’importo

Ogni tre anni viene adeguato per legge il limite massimo del prestito sociale che ogni socio può conferire alla propria cooperativa. A partire dal 1° gennaio 2022 il nuovo limite massimo per i soci delle cooperative edilizie di abitazione è di € 76.163,77. Il nuovo limite resta in vigore per il triennio 2022 -2024. 

Ricordiamo che il prestito sociale della Cooperativa Risanamento è estremamente sicuro, poiché garantito da un patrimonio immobiliare di 350 milioni di euro, e dà tassi di interesse molto interessanti rispetto a quelli di mercato. 

I soci che desiderano incrementare il proprio prestito sociale possono contattare la cooperativa scrivendo a info@cooprisanamento.it oppure telefonando in orario di ufficio allo 051224692.

29/01/2022

Nei prossimi giorni sono possibili rallentamenti nelle attività della Cooperativa

Gentili soci
alcuni accadimenti avversi e concomitanti hanno recentemente colpito dei dipendenti della Cooperativa aggravando la già precaria condizione lavorativa segnata da vincoli legati a vaccini, tamponi e a norme in continuo mutamento. La normale attività della Risanamento potrà subire quindi nelle prossime settimane dei rallentamenti, nonostante gli sforzi di tutti per mantenere la normale operatività. Chiediamo fin da ora scusa ai soci per eventuali disagi, confidando nella loro pazienza e collaborazione.
Il Presidente

03/12/2021

Nasce il Gruppo Case

Il Gruppo Case, composto dal presidente, dal vicepresidente e da quattro consiglieri, è stato costituito e approvato all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Risanamento. Compito del Gruppo Case è studiare, esplorare, immaginare soluzioni che permettano di incrementale il patrimonio immobiliare della Cooperativa. Il Gruppo non è un duplicato dell’ufficio tecnico e non ha alcun potere decisionale, ma solo esplorativo.

La decisione è maturata dopo attenta riflessione sulle richieste emerse dell’assemblea dei soci dello scorso 9 ottobre, quando è stato sollevato il problema dei nuovi alloggi. Circa 8.000 soci sono non assegnatari e di questi 342 si sono iscritti alla Cooperativa nel 2021, un anno in cui nonostante le difficoltà a tutti note, sono stati consegnati ben 81 appartamenti. Resta una grande domanda di alloggi che però, al momento, non è possibile soddisfare completamente.

Grazie a uno sforzo dell’intera cooperativa negli anni recenti, il bilancio è stato prima riequilibrato e poi reso ampiamente positivo, tanto da permettere i consistenti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria approvati recentemente dall’assemblea, che lasceranno comunque un consistente attivo. Ciò consente di poter pensare a una nuova attività immobiliare pur nella consapevolezza che non sarà facile trovare soluzioni. I terreni edificabili a Bologna sono pressoché inesistenti quindi le possibilità di intervento si riducono ad aree da riqualificare, anzi da “rigenerare”. Si tratta di un approccio complesso che coinvolge molti attori fra i quali le amministrazioni locali e altri enti e che va studiato con grande attenzione. In sintesi, la Risanamento, con la costituzione del Gruppo Case, non vuole creare nei soci aspettative e illusioni di nuove costruzioni, ma ha creato un sorta di “antenna” pronta a captare segnali e opportunità immobiliari. I quali saranno vagliati con grande attenzione, poiché non sarà mai fatto nulla che possa mettere in discussione la solidità del bilancio di esercizio.

11/11/2021

Il CdA incontra Rita Ghedini

Il Consiglio di Amministrazione della Risanamento ha incontrato Rita Ghedini, presidentessa di Legacoop Bologna e di ACI Bologna, Alleanza delle Cooperative Italiane di Bologna, l’associazione che rappresenta le cooperative aderenti a Legacoop Bologna, Confcooperative Bologna e Agci Bologna.

E' stata un'occasione di reciproca conoscenza durante la quale molti sono stati i temi in discussione, come l'emergenza Covid e le sue conseguenze sul comparto cooperativo, il rapporto con la politica e gli enti locali, la collaborazione con la nuova giunta che governerà Bologna e le proposte della cooperazione bolognese per i prossimi cinque anni, raccolti nel documento "Bologna Si-Cura". Tra tutti questi ambiti, due interessano in particolare la Risanamento e sono quelli legati alla casa e al welfare.

Attualmente gli spazi per costruire nuove abitazioni a Bologna sono praticamente zero, ma nonostante questo limite, sarà possibile avere nuovi alloggi in città, ma solo attraverso un processo di rigenerazione urbana - a cui recentemente è stato dedicato un convegno a cui ha partecipato anche la Risanamento - dell'esistente al momento non utilizzato o da riqualificare. Il processo è però complesso, coinvolge molteplici soggetti, pubblici e privati, e non è una semplice attività edilizia di ristrutturazione o di demolizione e ricostruzione, ma riguarda un modo nuovo e più maturo di concepire la città e gli insediamenti abitativi. Non più zone o quartieri dormitorio, ma aree integrate di abitazioni, servizi, proposte culturali, didattiche e sportive, inclusive e integrate in un tessuto urbanistico coerente e connesso. Tema cardine è la rigenerazione urbana del territorio a favore dell'abitare sociale sostenibile per una comunità inclusiva che preveda:

  • sostegno ad un piano casa per promuovere progetti di housing sociale e di rigenerazione urbana creando reti di prossimità;
  • sostegno alle diverse funzionalità degli spazi verdi urbani: ecologico-ambientale, sociale e ricreativa, educativa estetica ed architettonica;
  • sostegno e promozione di un welfare abitativo e di pratiche di abitare collaborativo come risposta cooperativa e mutualistica ai nuovi bisogni.

La centralità della cooperativa a proprietà indivisa è stata chiaramente ribadita da Rita Ghedini:

"Sappiamo bene che l’approccio alla rigenerazione urbana è un approccio estremamente complesso, per complessità procedurali, per complessità strutturali e per conseguenti complessità e onerosità economiche, e quindi diciamo che i processi di programmazione e di sostegno pubblico all’abitare sociale non si possono limitare alla programmazione della casa pubblica - e quindi sostanzialmente ai programmi ACER per quel che riguarda il nostro territorio - ma devono comprendere anche il sostegno alla programmazione del privato sociale, cioè della cooperazione, e in particolar modo della cooperazione a proprietà indivisa. Richiamando anche la necessità di tenere insieme la risposta al bisogno abitativo con la risposta alla trasformazione dei bisogni sociali in particolare i bisogni di assistenza, di salute e i bisogni educativi."

 

Il tema dell'abitazione sociale è intimamente collegato al tema del welfare dei cittadini. Si tratta di connettere la città, superando la logica centro/periferia e la frammentazione dei servizi facendo di Bologna Metropolitana un centro della connessione. Obiettivo è creare una città più diffusa, diminuendo la polarizzazione nella fruizione della cultura, negli spazi verdi, nei servizi territoriali. Costruire la prossimità di quartiere, accorciando le distanze e creando policentrismo urbano, cercando di dare risposte «vicine» alle persone, in un mix tra fisicità-prossimità e digitalizzazione. Si tratta quindi di prendersi cura dei luoghi, delle relazioni, delle persone attraverso la creazione di relazioni mutualistiche e cooperative che sviluppano fiducia e reciprocità, aumentando così la sicurezza, migliorando il benessere, riducendo l’isolamento, promuovendo la responsabilità e la regolazione partecipe e condivisa. Si tratta di sfide di ampio respiro alle quali la cooperazione bolognese si impegna a dare risposte concrete.

Nel video una sintesi del'intervento di Rita Ghedini

 

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25/10/2021

Pubblicato il n.5 Tribuna dei Soci Ottobre 2021

E' stato Pubblicato il n.5  del periodico  Tribuna dei Soci del mese di Ottobre 2021 consultabile nella sezione Tribuna dei Soci

22/10/2021

La Vicesindaca Clancy parla del problema casa a Bologna

In una breve intervista rilasciata al "Resto del Carlino", edizione on line del 21 ottobre, Emily Marion Clancy, Vicesindaca e Assessora alla Casa, Emergenza abitativa, Abitare collaborativo e cooperativo ha risposto ad un paio di domande sul problema casa:

Poi c’è la Casa. L’approccio?
"Sappiamo che già oggi sono circa 8mila le famiglie bolognesi che hanno chiesto legittimamente un contributo per l’affitto. Una lista che non ancora è stata soddisfatta, e puntiamo a farlo a brevissimo"

L’obiettivo del mandato?
"Trovare migliaia di case popolari, recuperando però patrimonio immobiliare pubblico, senza consumare altro suolo. C’eravamo anche dati l’obiettivo di istituire un’agenzia sociale che definisca percorsi di inserimento abitativo per persone senza dimora e soggetti svantaggiati. Infine, a livello nazionale dobbiamo reclamare una legge che ci aiuti a contrastare gli effetti degli affitti brevi turistici".

La Cooperativa Risanamento apprezza le parole della Vicesindaca e si mette a disposizione per essere partner di operazioni a vantaggio dei cittadini in cerca di abitazioni a canoni contenuti rispetto a quelli di mercato.

21/10/2021

Patto per la Rigenerazione Urbana - Convegno del 21 ottobre 2021

Il Patto per la Rigenerazione Urbana – Presentazione del Manifesto e del Glossario è un convegno organizzato da Legacoop Emilia-Romagna in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e il supporto scientifico del Board della Rigenerazione Urbana, tenutosi il 21 ottobre 2021 per il pubblico e il 22 esclusivamente per le amministrazioni comunali.

La Cooperativa Risanamento ha partecipato al convegno come uditore. Le costruzioni della Risanamento hanno in passato dato un'identità ad alcune zone di Bologna, pensiamo in particolare ai due grandi insediamenti della Cirenaica e di Andrea Costa, e l'ambizione di continuare ad essere protagonisti dello sviluppo cittadino, anche se con le modalità necessarie oggigiorno, fa parte del DNA della Cooperativa, che deve essere pronta a cogliere occasioni per partecipare alle azioni di rinnovamento di Bologna, i cui confini si sono espansi fino a divenire città Metropolitana.

La giornata del 21 ottobre è stata coordinata da Barbara Lepri, Direttrice Legacoop Emilia-Romagna, e ha visto la partecipazione di numerosi esperti che hanno affrontato il tema da diversi punti di vista, a partire dalle strategie, passando per le fonti di finanziamento e la presentazione di esempi concreti sul nostro territorio. Il nucleo del progetto di rigenerazione urbana è sintetizzabile in una azione sistematica e duratura, capace di assicurare le più estese condizioni di sostenibilità sociale e ambientale dell'insediamento abitativo e delle diverse funzioni urbane. È quindi necessario intervenire contestualmente sulle prestazioni di qualità sul patrimonio immobiliare esistente e sugli spazi pubblici per ottimizzarne le prestazioni in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, di accessibilità e fruibilità sociale, di animazione e qualità culturale ed estetica.

Nel corso del convegno stati anche presentati il Manifesto e il Glossario della Rigenerazione Urbana che riassumono l’impegno da parte di molteplici istituzioni a promuovere e realizzare una azione di rigenerazione urbana e territoriale, diffusa e penetrante all’interno della Regione Emilia-Romagna.

Ecco il testo integrale del Manifesto - Patto per la rigenerazione urbana della Regione Emilia-Romagna


1) CONTRAENTI
Il Patto per la Rigenerazione Urbana e Territoriale è sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna, dagli Enti Locali, dalle Associazioni di Impresa e Sindacali, dalle Associazioni di utenza, dalle Associazioni espressione delle professioni tecniche, dalle Istituzioni Finanziarie operanti nella Regione.
2) CONTESTO
La Regione Emilia-Romagna ha improntato la propria legislazione urbanistica ed edilizia ai principi della Rigenerazione Urbana anche al fine di ridurre, sino ad azzerare, il consumo di suoli non urbanizzati. I sottoscrittori del patto si riconoscono nei principi e negli obiettivi della Legge. 24/2017. Le politiche Europee per la ripresa e la resilienza delle economie dagli impatti della pandemia da Covid 19 che assumono prioritariamente l'esigenza della sostenibilità e della transizione verde dell'economia rappresentano inoltre un fondamentale riferimento programmatico in relazione al quale i sottoscrittori riconoscono l'esigenza di una sistematica convergenza tra gli obiettivi di sostenibilità ambientale degli interventi e l'esigenza di massimizzare l'impatto degli investimenti sulle economie locali, tanto in termini di sostegno alla domanda quanto in termini di promozione di efficienza e innovazione sul lato dell'offerta.
3) FINALITÀ
I sottoscrittori intendono promuovere e realizzare una azione di rigenerazione urbana e territoriale, diffusa e penetrante nel corpo della intera Regione Emilia-Romagna. Una azione sistematica e duratura, capace di assicurare le più estese condizioni di sostenibilità sociale e ambientale dell'insediamento abitativo e delle diverse funzioni urbane. Ritengono per questo necessario intervenire contestualmente sulle prestazioni di qualità sul patrimonio immobiliare esistente e sugli spazi pubblici per ottimizzarne le prestazioni in termini di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, di accessibilità e fruibilità sociale, di animazione e qualità culturale ed estetica.
4) PRINCIPI
I sottoscrittori considerano la Rigenerazione Urbana come un processo di natura eminentemente culturale che deve poggiare su una nuova consapevolezza dei suoi valori e delle sue pratiche, comunemente condivisa tra attori tecnici, pubblici e privati, coinvolti nel processo e d efficacemente trasmessa a tutti i gruppi sociali ed economici coinvolti nello sviluppo della azione di rigenerazione. La progettazione e l'esecuzione di un adeguato investimento formativo costituisce una componente essenziale del patto.
5) IMPEGNI - I. LA RIGENERAZIONE COME AZIONE STRATEGICA
La Rigenerazione urbana e territoriale dovrà assumere la forma di una vera e propria Strategia, definita nei suoi principi e presupposti a livello regionale e articolata localmente nelle forme opportune interessando il percorso di formazione degli strumenti urbanistici dei comuni emiliano romagnoli. I sottoscrittori si impegnano a realizzare le opportune forme di confronto e coordinamento nello sviluppo.
6) IMPEGNI - II. LA RIGENERAZIONE COME AZIONE INTEGRATA
Nello sviluppo operativo di programmi e dei progetti di rigenerazione urbana e territoriale e più in generale negli interventi per il rinnovamento e potenziamento delle principali infrastrutture sociali cui il Paese metterà mano con le misure del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza e con la programmazione europea 2021-2027, i sottoscrittori si impegnano ad orientare le proprie iniziative e i propri sforzi nella direzione di un processo attuativo il più possibile integrato, tanto nei principi ispiratori quanto nelle concrete azioni di realizzazione: un processo orientato alla coerenza funzionale delle azioni sugli immobili e sulle loro funzionalità, pubbliche e private, con quelle relative agli spazi pubblici ed ai contesti ambientali direttamente e indirettamente interessati dagli interventi, per migliorarne la funzionalità e la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
7) IMPEGNI - III. LA RIGENERAZIONE COME AZIONE INCLUSIVA
Nello sviluppo delle azioni progettuali così come nella loro implementazione attuativa verrà sviluppato un approccio collaborativo tra le diverse istanze private e pubbliche coinvolte nel procedimento, ricercando l'orientamento delle stesse a risultati di efficacia e di qualità piuttosto che alla mera regolarità procedurale ed amministrativa, secondo un principio di leale collaborazione. Si ricercherà altresì la più ampia e trasparente circolazione delle informazioni nei confronti di tutti i soggetti interessati a vario titolo dall'intervento, ricercando - entro logiche di efficacia e sostenibilità - il loro coinvolgimento in processi inclusivi e partecipativi.
Board per la Rigenerazione Urbana

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20/10/2021

Piero Villani entra nel CdA della Coop Risanamento

L'avv. Piero Villani è stato chiamato dal CdA, nella riunione del 20 ottobre 2021, in sostituzione di Giovanna Guerriero, recentemente scomparsa. L'avv. Villani, in passato già componente del Consiglio, ha conseguito anche un Dottorato di Ricerca in Diritto tributario internazionale e una Laurea Magistrale in Arti Visive. E' esperto di diritto societario e diritto dei contratti immobiliari.

09/10/2021

I soci approvano il bilancio di previsione triennale

L'assemblea dei soci della cooperativa Risanamento, riunita in presenza per la prima volta dallo scoppio della pandemia Covid, ha discusso e approvato i due punti all'ordine del giorno:

  1. approvazione degli indirizzi triennali di programma e conseguente bilancio triennale di previsione al 2022, come previsto dall'art. 14 dello statuto;
  2. nomina a componente supplente del Collegio Sindacale.

Come da tradizione, i soci hanno conferito a Maria Grazia Ughi, vicepresidente della Risanamento, l'incarico di presiedere l'assemblea odierna.

Il presidente Rimondini, ha illustrato ai presenti il contenuto e lo spirito del piano triennale, ricordano che il ritardo nella presentazione è stato dovuto ai molteplici vincoli imposti dalle autorità alle prese con il contenimento della pandemia. Nonostante le difficoltà, il piano è stato elaborato e presentato ai soci, che ne hanno parlato in assemblea e l'hanno approvato.

Come componente supplente del collegio sindacale, i soci hanno eletto il dott. Tommaso Tarabusi, dottore commercialista e revisore dei conti.

 

Allegati
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30/09/2021

Maria Grazia Ughi, nuovo vicepresidente della Risanamento

Nel corso del Consiglio di Amministrazione del 29 settembre 2021, il presidente Rimondini ha nominato la dott.ssa Maria Grazia Ughi, vicepresidente della Cooperativa Risanamento. La dott.ssa Ughi,  commercialista, è al suo secondo mandato come consigliere della Cooperativa e sostituisce Giovanna Guerriero, recentemente scomparsa.

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