
13/07/2022
International Social Housing Festival: intervista a Maria Grazia Ughi
La Risanamento ha partecipato all'International Social Housing Festival 2022, tenutosi a Helsinki dal 14 al 17 giugno, suscitando grande interesse fra i partecipanti provenienti da tutto il mondo, per il modello abitativo a proprietà indivisa che da quasi 140 anni assicura ai soci abitazioni a canoni competitivi e con contratti a tempo indeterminato. La vicepresidente Maria Grazia Ughi, ci parla dell'esperienza internazionale della nostra Cooperativa.
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13/07/2022
A Roma per "Forme in movimento"
Dopo il palcoscenico europeo di Helsinki, la Risanamento è andata a Roma, per partecipare al convegno Forme in movimento, organizzato da Legacoop Abitanti nella splendida cornice di Palazzo Taverna, alla presenza, tra gli altri, di Elly Schlein (vicepresidente Regione Emilia-Romagna), Rossana Zaccaria (presidente Legacoop Abitanti) e Mauro Lusetti (presidente Legacoop). L’evento è stato dedicato a un confronto intorno alle sinergie tra l’acquisizione di una nuova forma normativa che riguarda le cooperative di abitanti, la metamorfosi delle forme dell’abitare, e le forme prospettiche delle politiche tra casa e welfare. Tutto ciò guardando con attenzione a ciò che avviene all’estero, in particolare in Europa.
Durante il convegno, oltre alle presentazioni di vari progetti attuati da alcune cooperative italiane ed europee in campo di social housing e di comunità abitative si è dibattuto sul futuro ruolo delle coop di abitanti alla luce del progressivo aumento della disuguaglianza sociale. I mutamenti nella composizione demografica della popolazione, l’integrazione di nuovi cittadini, il mutamento del potere d’acquisto delle famiglie e altri fattori, impongono una riflessione sociale su nuovi paradigmi abitativi che possano accogliere adeguatamente le mutate necessità di alloggio. Alla riflessione sociale si abbina un approfondimento tecnico che concerne le nuove costruzioni e ristrutturazioni, dove va privilegiato il risparmio energetico e l’utilizzo di energie rinnovabili, non solo perché imposti dalle normative, ma anche perché gli edifici meno energivori sono una necessità soprattutto per le famiglie con minori disponibilità economiche.
La successiva tavola rotonda ha evidenziato, come anche già sottolineato in apertura del convegno da Rossana Zaccaria (presidente di Legacoop Abitanti), la grande soddisfazione in ambito cooperativo, per l’approvazione definitiva da parte del Senato del DDL di conversione del DL 17/2022, all’articolo 28-bis (dopo anni che ne veniva chiesta l’approvazione) con cui viene di fatto superato il limite posto dal Testo Unico del 1938 che limitava le attività delle cooperative edilizie di abitazione alla sola realizzazione e assegnazione di alloggi. Secondo la norma riformata, “…. si considerano società cooperative edilizie di abitazione le società cooperative costituite ai sensi degli art. 2511 e seguenti del codice civile che hanno come scopo mutualistico e come oggetto sociale principale la realizzazione e l’assegnazione ai soci di alloggi in proprietà, in godimento ovvero in locazione, nonché, in via accessoria e strumentale, attività o servizi, anche di interesse collettivo, svolti secondo principi della mutualità cooperativa e senza fini di speculazione privata, a favore dei soci, dei loro familiari nonché di soggetti terzi, connessi direttamente all’oggetto sociale principale e, comunque, sempre riconducibili all’attività caratteristica delle cooperative di abitanti.”
Il nuovo testo attribuisce alle Cooperative di abitazione la possibilità di sviluppare nuovi servizi per i soci, ampliando e consolidando i confini del rapporto mutualistico, che è il fondamento di ogni cooperazione.
Luca Lorenzini

08/07/2022
Risparmiare acqua: i consigli di ENEA
La siccità che ha colpito il nostro Paese è evidente a tutti e impone ad ognuno di noi l'adozione di regole per risparmiare tale risorsa indispensabile. ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha prodotto un interessante opuscolo, Il risparmio idrico negli edifici civili, che può essere letto in versione integrale cliccando qui. La pubblicazione, accanto a pagine rivolte ai tecnici, contiene anche una serie di consigli pratici che riportiamo.
Il primo passo, per tutti, è la consapevolezza dei consumi nelle azioni quotidiane, che secondo ENEA sono:
- Per fare un bagno in vasca si consumano mediamente fra i I00 e i 160 litri di acqua.
- Per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano dai 20 ai 40 litri.
- Ogni volta che usiamo lo sciacquone: circa 9-16 litri
- Ogni volta che ci laviamo le mani: 5 litri
- Per lavarsi i denti lasciando scorrere l'acqua: 20 litri.
- Per lavarsi i denti senza lasciar scorrere l'acqua:1,5 litri
- Per bere e cucinare:circa 6 litri al giorno a persona.
- Per lavare ipiatti a mano: 40 litri.
- Per un carico di lavastoviglie (classeA) senza prelavaggio: 10-15 litri (classeA++ litri).
- Per un carico di lavatrice (classe A): 45 litri.
Per risparmiare acqua alcune volte basterebbe un po' di attenzione e buona volontà.
Ecco alcuni suggerimenti di ENEA:
- Mantenere efficiente l’impianto idrico e verificare la presenza di perdite occulte: si calcola che con un rubinetto che gocciola si perdano fino a 5 litri al giorno.
- Chiudere bene il rubinetto per evitare che l’acqua scorra inutilmente. Ad esempio mentre ci stiamo lavando le mani: in un minuto evitiamo lo spreco di almeno 6 litri d’acqua; se mentre ci laviamo i denti lasciamo scorrere l’acqua sprechiamo fino a 30 litri (consumiamo solo 1,5 litri se non la lasciamo scorrere); ancora, chiudere il rubinetto durante la rasatura consente un risparmio fino a 20 litri.
- Raccogliere l’acqua fredda non utilizzata quando si attende di ricevere quella calda; effettuare prima le operazioni che richiedono acqua fredda (ad esempio per lavarsi i denti) e poi quelle che richiedono acqua calda (ad esempio per farsi la barba).
- Stesso consiglio in cucina, per le operazioni di preparazione degli alimenti o il lavaggio della verdura usare le bacinelle anziché l'acqua corrente. Si calcola che per bere e cucinare vengano consumati circa 6 litri di acqua al giorno pro capite e per lavare i piatti a mano almeno 40 litri. Tuttavia lo spreco può arrivare anche a 12 litri al minuto se non si chiude il rubinetto.
- Riutilizzare l'acqua di cottura della pasta o del lavaggio delle verdure per sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie o per annaffiare (quando non è salata).
- Utilizzare lavastoviglie e lavatrici sempre a pieno carico. Si calcola che per un carico di lavastoviglie (classe A) senza prelavaggio vengano utilizzati fino a 15 litri (7 litri in classe A+++), mentre per un carico di lavatrice (classe A) si impiegano 45 litri. Preferire inoltre programmi di lavaggio a temperature non elevate (40-60° C). Inoltre, con l’installazione di pannelli solari si eviterebbero i consumi elettrici per scaldare l’acqua necessaria agli elettrodomestici.
- Preferire, quando possibile, rubinetti con sensori o con rompigetto aerato che riducono il flusso dell'acqua e hanno maggiore efficacia di lavaggio, avendo cura di mantenerli in efficienza (ad esempio, utilizzando la chiavetta raschiatrice).
- Installare sciacquoni a doppio tasto per risparmiare anche 100 litri al giorno, considerando che ad ogni utilizzo di modelli con un solo pulsante si usano fino a 16 litri di acqua.
- Scegliere la doccia invece che la vasca da bagno, in questo modo si risparmiano fino a 1.200 litri all'anno. Si stima che per fare un bagno in vasca si consumino mediamente fra i 100 e i 160 litri di acqua mentre per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano al massimo 40 litri, ancora meno se si chiude il rubinetto quando ci si insapona.
- Chiudere l’impianto centrale in caso di periodi prolungati di mancato utilizzo (ad esempio, quando si parte per le vacanze).
- Installare sistemi di raccolta per l’acqua piovana per usi non potabili (lavaggio toilette, lavaggio auto) e per innaffiare (l’acqua piovana è meno dura e più gradita alle piante), evitando di farlo nelle ore calde per ridurre l’evaporazione. In Italia cadono mediamente circa 800 mm di pioggia l’anno. Questo significa che su una superficie di circa 80 m2 si può raccogliere l’acqua necessaria per una persona per un anno.
- Utilizzare per l’irrigazione sistemi temporizzati, a goccia o in subirrigazione, in virtù della loro maggiore efficienza.
- Evitare di lavare la propria auto usando acqua potabile, in questo modo potremmo risparmiare 400-500 litri.
- Coprire la superficie delle piscine con teli per evitare l’evaporazione.
- Recuperare l’acqua di condensa dei condizionatori o dell’asciugatrice, per usi domestici, come ad esempio per il ferro da stiro.
- Diversificare l’uso dell’acqua a seconda della sua qualità (potabile, piovana, grigia, nera.
- Utilizzare, ove possibile, tecnologie per il riutilizzo delle acque grigie, cioè delle acque generate dalle operazioni di igiene personale. Un impianto dedicato al riciclo delle acque da docce, lavabi e vasche e, in alcuni casi, dalle condense dei condizionatori o dalle caldaie, ne garantisce il trattamento per il successivo impiego per usi “secondari” come lo sciacquone del water, l’irrigazione delle aree verdi, le operazioni di lavaggio.
- In giardino, attorno alle piante, effettuare un’adeguata pacciamatura in modo da mantenere il più possibile l’acqua nel terreno; inoltre preferire piante che necessitano di minori quantità di acqua e fare attenzione a non irrigare zone impermeabili.
- Installare coperture vegetali sui tetti e giardini pensili. Si tratta di soluzioni che permettono di assorbire fino al 50% di acqua piovana e di rallentare il deflusso della pioggia nel sistema idrico della città, riducendo la possibilità di allagamenti in caso di forti precipitazioni. I tetti verdi favoriscono inoltre l’isolamento termico del tetto, riducono le polveri sottili e favoriscono un microclima più gradevole, riducendo l’effetto albedo.
- Nelle superfici esterne agli edifici, utilizzare pavimentazioni drenanti al fine di conservare la naturalità e la permeabilità del sito, favorire la ricarica delle falde ridurre la subsidenza e mitigare l’effetto noto come isola di calore.
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08/07/2022
Il mercato immobiliare e degli affitti 2022 secondo l'Osservatorio Nomisma
La Risanamento ha partecipato alla presentazione dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2022 di Nomisma, la nota società bolognese che realizza ricerche di mercato e consulenze. Ecco una breve sintesi
Nel problematico scenario economico attuale in cui non emergono impieghi a bassa rischiosità in grado di salvaguardare il patrimonio dall’inflazione, le famiglie italiane hanno ancora una volta individuato nella casa un bene rifugio. Si tratta di un interesse che spesso è alimentato dall’esigenza di miglioramento della condizione abitativa più che dalla ricerca di un ritorno finanziario di tipo speculativo
Le statistiche relative alla prima parte del 2022 risentono dell’espansione post pandemia. All’incremento delle transazioni (+12% su base tendenziale), ha fatto riscontro il più marcato incremento semestrale dei prezzi delle abitazioni degli ultimi 15 anni (+2,1%), a conferma dell’intensità della crescita in atto, pur con forti disparità fra le città oggetto di indagine: Milano raggiunge il +6,3, mentre all’ultimo posto c’è Venezia con -0,2%. L’offerta di mercato non riesce a soddisfare la domanda di abitazioni tra i 50-90 mq ubicate in centro e dotate di balcone o terrazzo e di ascensore.
Il mercato dell’affitto è animato dalle giovani coppie, seguite da single e studenti, mentre nel primo semestre 2022 è marginale il ruolo ricoperto dai lavoratori non residenti e dalla domanda proveniente da trasferimenti di residenza delle famiglie. La scarsità di alloggi in affitto e il ritorno di studenti e lavoratori in presenza ha portato a un ulteriore rialzo dei canoni del 2,7% nel corso del primo semestre del 2022. Nonostante i canoni di locazione ormai siano distanti dalle effettive capacità reddituali di molti nuclei - osserva Nomisma -, il mercato bolognese dell’affitto continua a crescere e i tempi medi di locazione si sono estremamente ridotti: 1,5 mesi in media per il nuovo e 1,8 mesi per l’usato. Nomisma evidenzia che la domanda di abitazioni in affitto trova un'offerta scarsa e inadeguata sia sotto il profilo dimensionale (carenza di immobili di 50-90 mq e oltre i 120 mq) che territoriale (disponibilità quasi nulla nei centri città).

27/06/2022
Un socio apre la discussione sul tema della solidarietà
Riceviamo da un socio della Cooperativa questa lettera:
Agli amministratori della Coop. Risanamento
Leggo su tribuna dei soci che due appartamenti di nostra proprietà sono stati consegnati a non specificate famiglie di ucraini.
Contesto la legittimità di tale assegnazione, dato che gli stessi appartamenti fanno parte del patrimonio della cooperativa: se si vuole fare beneficenza, non lo si fa con i beni della cooperativa, ma con i propri. Non ho nulla contro gli ucraini, ma essi devono essere soccorsi dal Comune o dallo Stato.
Mi chiedo poi con quale criterio siano stati scelti i beneficiari, dato che noi soci abbiamo procedure strettissime per l'assegnazione delle case. Invito a non prendere in futuro altre iniziative del genere, che danneggiano chi è in attesa da anni: non a caso in giugno erano a disposizione solo 8 appartamenti, un numero molto inferiore al solito. Mi informerò su quali procedure legali possano essere attivate da noi soci per difendere i nostri diritti. Mi riservo ogni azione per difendere i miei diritti.
MTB
Risponde il Consiglio di Amministrazione:
Gentilissimo Socio
abbiamo letto con attenzione la Sua, che non solo condividiamo con l’intero CdA come da lei chiesto, ma anche pubblichiamo sul sito affinché Lei possa trovare altre persone che condividono il Suo senso di solidarietà verso chi non ha più nulla.
Innanzitutto una doverosa precisazione: noi non abbiamo dato alcun appartamento agli ucraini, ma solo risposto a una richiesta urgente del Comune di Bologna in cerca di alloggi per ospitare i profughi. E non abbiamo fatto assegnazioni, ma concesso in uso al Comune per un periodo di tempo limitato e per soli fini umanitari, due appartamenti che rimangono di proprietà della Risanamento.
Lei ci chiede poi con quali criteri abbiamo fatto questa scelta. Esattamente con lo stesso criterio con cui i fondatori crearono la Cooperativa, ovvero per risanare “non poche contrade anguste e luride ove la parte più povera della popolazione vive agglomerata”. In altre parole, la solidarietà con i diseredati e gli oppressi. Che, guarda caso, è lo stesso criterio con cui lo Stato per esempio, paga le pensioni di invalidità, offre cure ospedaliere e chirurgiche gratuite, riduce le bollette alle famiglie con ISEE basso. Spese che vengono finanziate con i soldi che i tutti cittadini e le aziende, compresa la Risanamento, pagano tramite imposte e tasse. Anche le sue. Ci ha pensato? Come vede le Sue osservazioni aprono una riflessione molto più ampia rispetto alla Risanamento che, se desidera, possiamo sviluppare civilmente in un incontro. Se invece preferirà avvalersi di altre sedi ci troverà pronti a rispondere.
Distinti saluti.
20/06/2022
L'incendio di via Salgari, il punto della situazione
L’incendio avvenuto nell’insediamento di via Salgari 11, ha creato non poche difficoltà operative amplificate anche da ulteriori situazioni che si sono venute a creare. Nella circostanza sono
state adottate procedure volte innanzitutto a salvaguardare la sicurezza dei soci coinvolti. Nell’arco di circa sessanta giorni, sono stati sistemati due nuclei familiari in altrettanti alloggi reperiti
in zona, dove sono stati eseguiti lavori di adeguamento oltre al recupero in un terzo alloggio.
Nel frattempo, nella parte interessata all’incendio, sono stati eseguiti interventi, ove possibile, nelle parti comuni, come il vano scale e gli impianti. Va sottolineato l’impegno, la disponibilità,
la competenza e la forza lavoro messa in campo dalle imprese, nostre fornitrici, che operano abitualmente nella ristrutturazione degli alloggi. Tutta l’attività è stata coordinata dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Geometra Pierluigi Ceccarini e dallo scrivente Consigliere Tecnico. Anche in questa particolare e imprevista circostanza, la Cooperativa Risanamento ha dimostrato senso di attenta e oculata valutazione della situazione venutasi a creare e, confermando la propria vicinanza ai soci coinvolti, ha messo in atto iniziative volte a contenere gli inevitabili disagi scaturiti.
Leonardantonio Consoli

19/06/2022
La Cooperativa vola a Helsinki
La Cooperativa Risanamento, grazie all'invito del Comune di Bologna, ha partecipato all'International Social Housing Festival #ISHF che si è tenuto ad Helsinki, dal 14 al 17 giugno, rappresentata dalla Vice Presidente Maria Grazia Ughi e dal Consigliere Piero Villani.
In qualità di Vice Presidente, sono intervenuta nel seminario Emerging models of collaborative housing in cui è stata condivisa l'esperienza di Bologna Cohousing Program. La Vice Sindaca di Bologna, Emily Clancy, ha introdotto il tema, ben coniugando i successivi interventi della cooperazione bolognese, precisamente di Rita Ghedini, Presidente di Legacoop Bologna, Giorgia Olezzi in rappresentanza di Opengroup e Maria Grazia Ughi per la Cooperativa Risanamento.
Nel mio contributo ho descritto il nostro modello abitativo, facendo una panoramica tra passato, presente e futuro della Risanamento, evidenziando la grande attualità di un sistema abitativo nato ben 140 fa. Dopo aver rappresentato numericamente il nostro patrimonio immobiliare, ho sottolineato i principi che hanno ispirato coloro che si sono succeduti alla guida della nostra Cooperativa: socialità e solidarietà, con particolare attenzione alle necessità dei soci; manutenzione del patrimonio; ricerca ed applicazione delle innovazioni tecnologiche, talvolta anche precorrendo i tempi. Ho citato gli interventi relativi all'isolamento termico, all'installazione dei pannelli fotovoltaici, delle pompe di calore ed infine lo studio in corso relativo alle Comunità Energetiche finalizzato a cogliere nuove opportunità.
Tre giornate tra seminari e work shop che hanno consentito alla Cooperativa Risanamento di dialogare e confrontarsi sul tema delle esperienze cooperative di abitare collaborativo con ben 60 paesi ed oltre 1000 partecipanti.
Maria Grazia Ughi
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14/06/2022
Burattini estivi in Cirenaica e Bolognina
I cortili della Bolognina e della Cirenaica ospiteranno a luglio e settembre 2022 una rassegna gratuita di spettacoli di burattini per grandi e piccini. Gli spettacoli che si terranno in Cirenaica sono in collaborazione con il Quartiere San Donato-San Vitale. Al termine degli spettacoli che si terranno nel Cortile Risanamento sarà possibile sostare nel cortile per una pizzata a prezzi convenzionati. In occasione degli spettacoli i box del Mercato Cirenaica e Albani rimarranno aperti con cibo e bevande.
In allegato trovate il porgramma completo.
Allegati

01/06/2022
2 giugno: il significato di una data storica
Una guerra che insanguina l’Europa, l’inflazione che raggiunge il 7,3% su base annua, anni di restrizioni per il Covid-19 e ora, quando sembrava sotto controllo, si palesa il rischio del vaiolo delle scimmie. Davanti a questa triste realtà il 2 giugno deve assumere un significato di speranza e di positività, che va ben oltre la celebrazione di un evento capitale nella storia d’Italia, il referendum con il quale nel 1946 gli italiani scelsero la democrazia. All’epoca l’abbandono della monarchia fu una trasformazione radicale, non priva di incognite, con cui si passava da un assetto istituzionale stabile, i Savoia e i loro eredi, alle incertezze delle elezioni, dei governi mutevoli, del nuovo meccanismo politico che sarebbe stato fissato l’anno successivo dalla Costituzione. Fu una scelta di speranza e di ottimismo per una Paese, distrutto da una guerra e da un regime dittatoriale, che doveva ricostruirsi materialmente e moralmente. Oggi, 2022, il 2 giugno deve avere un analogo significato di apertura verso un futuro migliore. Gran parte degli uomini e delle donne che allora scelsero la Repubblica accettando la sfida del cambiamento, non sono più fra noi, ma il loro messaggio di speranza in un futuro migliore deve continuare a vivere nelle nuove sfide che il nostro Paese dovrà affrontare e vincere.
Il CdA

27/05/2022
I temi sociali in Cirenaica
Gli anziani, le persone fragili e quelle in situazione di difficoltà sono stati i protagonisti dell’incontro organizzato dalla Commissione Soci San Vitale, a cui hanno partecipato Alessandro Viaggi, Responsabile Servizio Sociale di Comunità, Nicola Gabella, dei Servizi Sociali, il presidente della Cooperativa avv. Renato Rimondini, alcuni consiglieri, soci e cittadini della Cirenaica.
È stato presentato il piano M.A.I.S. (Monitoraggio Anziani In Solitudine) attivo dal 15 giugno al 15 settembre grazie a un accordo fra Comune a AUSL. Il piano prevede che degli operatori specializzati contattino telefonicamente, in caso di ondate di calore, gli anziani che vivono soli e hanno più di 75 anni, per valutarne lo stato di salute e offrire aiuto in caso di necessità.
L’app Bologna Welfare e il sito dello Sportello Sociale del Comune sono stati illustrati ai presenti, in quanto strumenti che permettono di conoscere i servizi disponibili e le procedure per attivarli. La recente digitalizzazione ha liberato personale per interventi sul territorio, in precedenza occupato in mansioni burocratiche, come la ricezione e il vaglio delle domande, che ora avviene telematicamente. Ma ha avuto anche un risvolto problematico, poiché le persone maggiormente bisognose sono sovente anche quelle che hanno maggiori difficoltà con l’uso del computer e dello smartphone, anzi spesso non possiedono nemmeno gli strumenti. Ormai ISEE e SPID sono indispensabili per l’accesso ai servizi e sono necessari corsi di digitalizzazione di base per anziani. Per quanto concerne la Cirenaica, è stato chiesto uno sportello sociale sul territorio, almeno un paio di giorni alla settimana, poiché l’attuale sede dei servizi di quartiere in via Grassetti non è semplice da raggiungere per i più fragili. I servizi sociali hanno alcune postazioni telematiche a disposizione delle persone prive di mezzi e di conoscenze in cui sono presenti operatori per aiutarle. Lepida, società che fornisce anche lo SPID ha preannunciato l’intenzione di aprire sportelli di prossimità sul territorio per aiutare i cittadini.
Nicola Gabella ha raccontato l’esperienza dei “Promotori di salute”, team composti da un infermiere e da due assistenti sociali che operano nelle zone di Piazza dei Colori e Croce del Biacco, e che estenderanno il loro operato anche in zona Pescarola. Sempre in zona Piazza dei Colori sono stare create attività per prevenire l’isolamento, in cui vengono creati gruppi di cittadini che svolgono attività insieme e fanno bervi gite, con il risultato positivo di creare relazioni che poi si mantengono da sole.
Attenzione è stata data anche al fenomeno dei Caregiver, persone che si occupano attivamente di congiunti disabili, malati e problematici, che in Emilia-Romagna si stima siano circa 120.000, alcuni anche molto giovani. Per I Caregiver famigliari la Regione Emili-Romagna e la USL hanno creato una serie di servizi accessibili telefonicamente e on line all’indirizzo https://caregiver.regione.emilia-romagna.it/
La Risanamento ha presentato la pagina del Punto Amico sul sito della cooperativa in cui vengono raccolte le informazioni sui vari bonus, aiuti, agevolazioni, servizi disponibili, cercando di ovviare alla frammentarietà e dispersione degli interventi, che rendono difficile al cittadino sapere a quali provvedimenti può accedere. Il Punto Amico raccoglie e divulga informazioni, ha una funzione di orientamento, ma non svolge interventi diretti.
Ha concluso l’incontro un intervento del presidente della Cooperativa, l’avvocato Renato Rimondini, che ha ringraziato i servizi sociali per il lavoro che quotidianamente svolgono e ha auspicato un welfare più giusto e “facile”, in cui chi ha necessità di aiuto lo riceva automaticamente, analogamente a quanto accade da un paio di anni per i bonus Gas ed Elettrico erogati sulla base dell’ISEE, senza dover vagare fra sportelli, sigle, strutture, domande.
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