
12/07/2023
Bologna: Approvazione delle linee d’indirizzo del “piano per l’abitare” e presa d’atto delle risultanze dell’assemblea pubblica sulla casa
Via libera alle linee d'indirizzo del nuovo Piano per l'abitare del Comune di Bologna. Si tratta ambizioso programma di investimento straordinario da 200 milioni di euro che dovrebbe portare ad avere 10.000 nuovi alloggi in città nell'arco di 10 anni.
Il testo integrale della delibera è disponibile qui.

06/07/2023
Nomisma: 16° Rapporto sulla Finanza per l’Abitare 2023
Circa 3,1 milioni di famiglie si dichiarano interessate all’acquisto di un’abitazione nei prossimi 12 mesi; mentre per una famiglia su due l’affitto è l’unica soluzione percorribile a causa della mancanza di risorse economiche sufficienti. Inoltre, più di un terzo degli intervistati teme di incontrare difficoltà a pagare l’affitto nei prossimi 12 mesi, mentre sale al 27,8% la percentuale di famiglie che prevede di non riuscire a rimborsare regolarmente le rate del mutuo. I dati emergono dall’indagine sulle famiglie italiane, diffusa in occasione della presentazione del 16° Rapporto sulla Finanza per l’Abitare 2023 di Nomisma
"Questo aumento di domanda sta esercitando una pressione al rialzo sui canoni di locazione che mal si concilia con la capacità di spesa della componente economicamente più fragile. Il rischio di esclusione è concreto perché, dopo la locazione a canoni di mercato, esistono sì forme di maggior tutela, ma residuali, soprattutto alla luce del fatto che la domanda eccede in misura sostanziale l’esigua offerta disponibile” ha affermato Luca Dondi, Amministratore Delegato di Nomisma.
Considerando il segmento della locazione si assiste ad una flessione dei nuovi contratti dopo la forte ripresa nel 2022. Nello specifico, la quota di famiglie che ha fatto ricorso all’affitto di una o più abitazioni per un periodo superiore a 6 mesi è passata dal 5,6% nel 2022 al 5% nei primi mesi del 2023.
Concentrandosi invece sulle motivazioni che sorreggono la scelta di vivere in locazione, l’indagine di Nomisma conferma come per la maggior parte delle famiglie (il 56% del totale) l’affitto rappresenti l’unica soluzione percorribile a causa della mancanza di risorse economiche sufficienti per accedere al mercato della compravendita. Un altro gruppo di famiglie, pari al 13%, considera invece la proprietà non conveniente.
Nomisma ha analizzato anche la capacità finanziaria delle famiglie che nei prossimi mesi potrebbe indebolirsi ulteriormente. Ad esempio, la quota di famiglie che nel prossimo anno prevede di avere difficoltà nel pagare il canone di locazione si attesta al 34,8%, con una crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2022.

04/07/2023
Eletti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale di Coop Risanamento
Presentiamo i risultati dello spoglio dei voti per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione della Coop Risanamento per il triennio 2023 - 2026.
COGNOME E NOME | VOTI | ASSEGNATARIO / NON ASSEGNATARIO | ESITO |
GIORDANI MASSIMO | 509 | Assegnatario | Eletto |
CONSOLI LEONARDANTONIO | 492 | Assegnatario | Eletto |
LORENZINI LUCA | 430 | Non assegnatario | Eletto |
MANFREDI MANUEL | 402 | Non assegnatario | Eletto |
NANNI ANDREA | 393 | Non assegnatario | Eletto |
AIELLO GIUSEPPE | 366 | Assegnatario | Eletto |
PIANA GIUSEPPE | 346 | Assegnatario | Eletto |
GRIECO LUCIANA | 329 | Assegnatario | Eletto |
CAMELLINI ALBERTO | 323 | Non assegnatario | Eletto |
BINI MARIO | 313 | Non assegnatario | Eletto |
LOLLI RICCARDO | 281 | Non assegnatario | Eletto |
UGHI MARIA GRAZIA | 225 | Assegnatario | Non eletto |
RIMONDINI RENATO | 188 | Non assegnatario | Non eletto |
PANCALDI ANDREA | 180 | Assegnatario | Non eletto |
VILLANI PIERO | 171 | Non assegnatario | Non eletto |
LODI MARIA GRAZIA | 137 | Assegnatario | Non eletto |
MANTOVANI MICHELE | 114 | Assegnatario | Non eletto |
GAMBERI CLAUDIO | 88 | Non assegnatario | Non eletto |
BILLI ANDREA | 82 | Non assegnatario | Non eletto |
I risultati del voto per il rinnovo del Collegio Sindacale per il triennio 2023 2026.
COGNOME E NOME | VOTI | ESITO |
FERRARI ALBERTO | 573 | Sindaco effettivo |
PEZZI FRANCESCO | 521 | Sindaco effettivo |
TARABUSI TOMMASO | 445 | Sindaco effettivo |
TRENTI GIORGIO | 414 | Sindaco Supplente |
ROSI MATTEO | 283 | Sindaco Supplente |

03/07/2023
Trasformazioni urbane: il Piano per l'Abitare del Comune di Bologna, 3 luglio 2023
Il "Piano per l'abitare - Bologna 2030" è stato presentato dalla vicesindaca Clacy in un incontro organizzato da Legacoop, a cui ha partecipato la Coop Risanamento.
I piano prevede tre grandi poli per una nuova idea dell'abitare:
- Quartiere sociale ecosostenibile al Lazzaretto. Entro il 2023 verrà bandito il concorso di progettazione, per avviare il programma di realizzazione dei primi 280 alloggi di edilizia sociale in locazione, di cui circa 92 a servizio di un nuovo studentato pubblico. Un luogo che potrà dare risposta a circa 600 persone più 180 circa studenti meritevoli e a basso reddito, anche pensato per realizzare una
grande Comunità Energetica. Un investimento stimato in circa 50 milioni di Euro. - II Distretto dell'innovazione all'ex Scalo Ravone rifunzionalizzazione ecosostenibile di parte delle aree e strutture edilizie dismesse per la realizzazione del distretto dell'innovazione culturale e sociale all'interno del progetto-bandiera di mandato "Città della conoscenza" Alle funzioni sociali e culturali innovative, cuore del progetto, si aggiungono gli usi abitativi, legati al supporto di queste funzioni e all'integrazione nel contesto circostante; Edilizia Residenziale Sociale come definita dal PUG, per complessivi 9.000 mq di SU, circa 130 alloggi. II 50% di questi alloggi viene realizzato direttamente dal Comune con le risorse PUI/PNRR con un investimento previsto di Euro 11 Mln. L'altra metà viene realizzata tramite bando rivolto agli operatori del mercato.
- ex Caserma Stamoto. In relazione ad un accordo tra Stato e città la ex caserma passerà in proprietà al Comune, che avvierà un processo di rigenerazione basato su usi temporanei dell'area che via via innescheranno funzioni sociali, culturali e abitative all'interno dell'area. Le prime valutazioni portano ad immaginare un nuovo quartiere verde, con funzioni miste tra le quali potrebbero essere realizzati circa 280 alloggi e uno studentato, in parte ERS.
Cinque edifici pubblici per sperimentare nuove forme dell'abitare: via Fioravanti 24, via XXI aprile 15, Capo di Lucca 22, Barontini 17, Boccaccio 1.
Tre programmi pr rigenerare l'Edilizia Residenziale Pubblica:
- Programma «Sfitto Zero» ristrutturazione di 600 alloggi di ERP oggi sfitti per carenze manutentive;
- Programma «Contrasto alla povertà energetica» verso una città Carbon Neutral;
- Programma «Riduzione delle disuguaglianze» nei caseggiati di ERP.
Tre strumenti integrati di governance:
- L'Agenzia Sociale per l'Affitto: L'obiettivo è intercettare una parte degli alloggi che già transitano per il mercato privato "concordato" e favorire la rimessa nel circuito di alloggi sfitti o ad uso turistico, per locarli a canoni ridotti a soggetti e famiglie con redditi intermedi, a fronte di significativi incentivi pubblici diretti ai locatori (contributi, garanzie ecc.), indiretti e a vantaggi gestionali. Un primo stock di alloggi sarà messo a disposizione da Comune e partner pubblici (Acer e Asp) e Istituto Sostentamento Clero. In futuro l'Agenzia potrà essere funzionale all'attuazione del Pug in materia di ERS;
- La Variante al PUG in materia di ERS e qualità dell'abitare. La variante agli strumenti di pianificazione comunale ha tra i suoi obiettivi quello di facilitare l'attuazione degli interventi di rigenerazione che comportano la realizzazione di ERS, in modo da affiancare alle previsioni in essere che derivano dai vecchi strumenti una nuova offerta abitativa sociale nel quadro dell'attuazione del PUG;
- L'Osservatorio Metropolitano sul Sistema Abitativo ha per obiettivo principale la sistematica e continuativa comprensione delle dinamiche di domanda e offerta che determinano la condizione abitativa a livello metropolitano, per contribuire a produrre interventi più efficaci di politica per la casa, assicurando l'ascolto e la partecipazione della società civile organizzata.
Come Risanamento abbiamo manifestato l'interesse per qualsiasi iniziava che possa agevolare la creazione di edilizia residenziale sociale, e la nostra disponibilità a partecipare ai progetti. Noi da sempre offriamo case a canoni contenuti, con contratti senza scadenza, e vogliamo continuare a lavorare per le persone che appartengono a quest'area grigia, che comprende quei cittadini con un reddito tale da non permettere l'accesso al libero mercato dell'affitto, ma nemmeno abbastanza disagiati da poter accedere alla edilizia residenziale sociale. Tutto ciò a condizione che non venga compromessa la solidità di bilancio della cooperativa, consolidata negli ultimi anni. Quindi la valutazione dei costi sarà importante considerando che non abbiamo alcuna intenzione di alterare il nostro DNA e iniziare a speculare sugli affitti. In centoquarant'anni di vita la Risanamento è riuscita a raggiungere un equilibrio gestionale che consente di mantenere in condizioni più che dignitose il proprio patrimonio immobiliare e che ha permesso anche di far risparmiare ai soci un milione di euro nel 2023, grazie alla non applicazione del canone ISTAT. Abbiamo preso questa decisione anche dopo aver visto che circa 450 soci ci avevano chiesto la documentazione per partecipare al bando affitto 2022 del comune. Si tratta del 20% dei soci assegnatari. Oggi l'inflazione è ampiamente superiore al 7% ma noi non possiamo pensare di rinunciare ogni anno al recupero dell'inflazione poiché si metterebbe a rischio l'intero equilibrio gestionale. Nondimeno qualcosa dovremo inventare visto che il Governo non ha rifinanziato il fondo per il sostegno all’affitto e che una parte significativa dei nostri soci che lo scorso hanno avuto il sostegno del fondo, nel 2023 ne saranno privi.
Si parla molto anche di nuove forme dell’abitare, con ampi spazi comuni che dovrebbero indurre nuove forme di vita collaborativa fra le persone. La Risanamento ha concepito tali spazi fin dalle origini, con fabbricati che racchiudevano un’area in cui sorgevano edifici per i servizi comuni, che nei primi fabbricati sorti a fine Ottocento e inizio Novecento ospitavano bagni e lavatoi comuni. Tali edifici sono stati a lungo presenti negli spazi delle case Risanamento, l’ultimo è stato dismesso alla fine degli anni Settanta. Al loro posto sono sorte aiuole, panchine, zone in cui le persone possono incontrarsi, ma anche parcheggi. E non è facile pensare di cancellare tali spazi per riedificare fabbricati anche se a uso comune. Diverso sarebbe il ragionamento nel caso di nuove costruzioni dove gli spazi sarebbero progettati ex novo con un’idea dell’abitare diversa da quella tradizionale.

25/06/2023
L'assemblea del 24 giugno 2023
Una settantina di soci hanno partecipato all'assemblea della Risanamento che si è tenuta ieri, 24 giugno, e che ha concluso la tornata elettorale con la votazione del bilancio, degli altri punti all'ordine del giorno, dei candidati al prossimo Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Dopo la lettura del bilancio è seguito un breve dibattito con l'intervento di alcuni soci e consiglieri uscenti. Ospite dell'evento, Simone Fabbri, responsabile Area Sostenibilità di Legacoop, il cui intervento ha messo a fuoco le principali sfide che attendono le cooperative di abitanti nell'immediato futuro: esigenza di nuove abitazioni di edilizia residenziale sociale (ERS), da bilanciare con la necessità di manutenzione del patrimonio esistente; rapporto con l'istituzione pubblica, in assenza della quale è praticamente impossibile edificare nuove abitazioni ERS; efficientamento energetico del patrimonio esistente e creazione di comunità energetiche; il nuovo piano casa del Comune di Bologna, che dovrebbe aprire opportunità per la cooperazione a proprietà indivisa, e infine una riflessione su cosa significa oggi "abitare" e quali diversificazioni sono possibili.
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19/06/2023
International Social Housing Festival, Barcellona 2023
Dietro la Barcellona più famosa, quella della movida, delle Ramblas e della squadra di calcio dai colori blaugrana, c’è un’altra città, diversa ma ugualmente accogliente e piena di charme: è la Barcellona che la scorsa settimana ha ospitato l’International Social Housing Festival, con la attiva partecipazione di Lega Coop, e di Cooperativa Risanamento, rappresentata dalla vicepresidente Maria Grazia Ughi e dal consigliere Piero Villani.
Si tratta di un prestigioso palcoscenico internazionale dedicato alle politiche per la casa che riunisce ogni due anni gli operatori del social housing favorendo lo scambio di idee ed esperienze e la reciproca conoscenza. L'International Social Housing Festival è un'iniziativa di Housing Europe, la Federazione europea dell'edilizia pubblica, cooperativa e sociale, presente in 25 Paesi con circa 25 milioni di abitazioni, l'11% del patrimonio abitativo dell'Unione Europea.
Il 7, 8 e 9 giugno, il Palazzo dei Congressi e le altre sedi a disposizione dei partecipanti al festival hanno visto alternarsi le delegazioni europee, e non solo (molto nutrita, ad esempio, la partecipazione dall’America Latina) ognuna con una storia da raccontare e delle proposte per risolvere un problema universale, oggi aggravato dalla crisi climatica. Agli incontri ha partecipato una nutrita delegazione italiana, composta, oltre che dai nostri due rappresentanti, dalla vicesindaca di Bologna Emily Marion Clancy, dal presidente Legacoop Simone Gamberini, dal presidente Legacoop abitanti Rossana Zaccaria, dal direttore Legacoop Emilia-Romagna Barbara Lepri, dal presidente di Legacoop sociali Eleonora Vanni, e dal direttore della Fondazione Barberini Roberto Lippi.
Accompagnati da una delle residenti, abbiamo visitato il nuovo insediamento di Chalmeta, inaugurato due anni orsono in località La Marina del Prat poco fuori città. Con il suo spagnolo palpitante, la nostra guida ci ha fornito informazioni tecniche e storiche sull’insediamento (come è nato, attraverso quali strumenti è stato finanziato, le regole per partecipare) ma soprattutto ha fatto comprendere l’importanza di questa realizzazione per le famiglie che hanno così potuto ottenere un appartamento all’altezza delle loro aspettative pur in un tessuto urbano complesso come quello della capitale catalana. La Chalmeta è un edificio in classe energetica A che ospita 32 appartamenti e numerosi servizi e spazi comuni: sala polifunzionale, lavanderia, coworking, studio fisioterapico e orti comuni sul terrazzo. L'intervento è stato sviluppato dalla cooperativa Llar Jove Marina Prat Vermell Sccl su area pubblica, a seguito di un concorso pubblico e grazie a un finanziamento statale e regionale e ad agevolazioni nell'accesso al credito. La gestione della cooperativa è interamente affidata ai soci, che sono affiancati da consulenti esterni.
Il rapporto fra Bologna e Barcellona, per quanto riguarda l’abitare sociale, è particolarmente intenso come testimoniano i due convegni del 2019 e del 2023 in cui rappresentanti della municipalità catalana sono stati ospiti di Bologna nell’ambito di uno scambio di esperienze sul tema della casa. L’International Social Housing Festival è stata l'occasione per scoprire qualcuno dei tanti progetti abitativi avviati da Barcellona: 7 esperienze cooperative sono state già realizzate negli ultimi anni e 20 sono in fase di realizzazione.
Dopo Barcellona, possiamo dire che l'International Social Housing Festival ha già una storia consolidata, e soprattutto un futuro importante in quanto sostenuto da un vasto movimento internazionale, con molte città fortemente interessate a ospitare un ISHF e a sostenere il diritto a case gestite dalla comunità.
Durante la cerimonia di chiusura, Bent Madsen, presidente di Housing Europe ha ricordato uno dei motivi principali per cui è stato creato l'International Social Housing Festival: far sì che diverse idee ed esperienze nata dalla società civile si incontrino e possano lavorare insieme. Chiudendo l’edizione di Barcellona, il presidente Madsen ha anche annunciato che sarà Dublino ad ospitare il festival nel giugno 2025, dopo Amsterdam, Lione, Helsinki ed appunto Barcellona.
Appuntamento a Dublino, sperando in una evoluzione positiva delle politiche per la casa in Europa ed in Italia!
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09/06/2023
Trasformazioni urbane: la variante al PUG del Comune di Bologna
Raffaele Làudani (Assessore con delega Urbanistica ed edilizia privata del Comune di Bologna) e Francesco Evangelisti (Direttore Urbanistica - Settore Ufficio di Piano del Comune di Bologna) sono stati i protagonisti del convegno organizzato da Legacoop e condotto da Rita Ghedini.
L'assessore Làudani ha delineato il progetto Bologna futura, che si articola su varie direttive: la città della conoscenza, che comprende l'Università, il Tecnopolo, il centro di calcolo che raggruppa l'80% della capacità di supercalcolo del Paese; l'impronta verde, l'infrastruttura ecologica che collegherà sei grandi parchi cittadini tramite vie pedonali e ciclabili; la "riduzione delle disuguaglianze e delle distanze"; e la questione abitativa, con il recente Piano per l'abitare. Riguardo il problema casa, l'Assessore ho ricordato l'importanza di dare una risposta a quella fascia grigia di cittadini - tipicamente studenti, giovani coppie e lavoratori a basso reddito - che non hanno la possibilità economica di accedere all'edilizia privata, ma rimangono anche al di fuori dell'edilizia residenziale pubblica. L'impegno del Comune è aumentare la quota di edilizia residenziale sociale tramite vari strumenti. La cooperativa a proprietà indivisa è uno dei tratti distintivi della storia abitativa di Bologna e "per noi è un obiettivo politico cercare si sostenerla e rilanciarla in chiave nuova. Per la proprietà indivisa studieremo delle soluzioni specifiche che possano sostenerla e renderla effettiva e possibile".
Nel video una sintesi dell'intervento dell'Assessore in cui parla delle cooperative.
L'arch. Evangelisti ha parlato delle variazioni al PUG concentrandosi sulle questione della neutralità climatica e quindi sulle norme che possono agevolare la posa di impianti fotovoltaici in citta e nelle aree rurali, sottolineando l'importanza dell'adeguamento dell'infrastruttura di distribuzione, stoccaggio e trasporto dell'energia affinché venga effettivamente utilizzata dove serve e quando serve. Altro tema è quello della resilienza del territorio e quindi delle regole che riguardano i suoli, i parcheggi, il rischio idraulico e idrogeologico. Il tema del riuso delle aree si è scontrato fino ad ora con forti vincoli normativi e anche con una conoscenza parziale del patrimonio dismesso, e può essere affrontato anche con l'agevolazione degli usi temporanei.
Al termine sono intervenute le cooperative Dozza e Risanamento che hanno ricordato l'importante ruolo delle indivise nella storia della città e la necessità di rilanciare questo tipo di edilizia sociale che può offrire risposte positive alle esigenze abitative attuali dei cittadini.
Nel video gli interventi della coop Dozza della Risanamento
08/06/2023
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
Allegati

01/06/2023
La Risanamento alle urne: leggi l'ordine del giorno e tutta la documentazione
Gentile socio,
a poche settimane di distanza dalla votazione del nuovo Statuto, sei chiamato a esprimere nuovamente la tua volontà, questa volta nel corso della consueta assemblea ordinaria di Primavera.
In questa pagina trovi l’Ordine del Giorno della prossima assemblea della Risanamento e tutta la documentazione per esprimere il voto, anche con le modalità innovative che sono previste nello Statuto recentemente approvato dall'assemblea straordinaria.
Sul "Tribuna dei soci" n. 2/ 2023 trovi tutta la documentazione sul Bilancio 2022, le schede di presentazione dei candidati al prossimo Consiglio di Amministrazione, e il facsimile delle schede elettorali.
Qui la relazione del Collegio Sindacale.
Qui la relazione della Società di Revisione.
Allegati
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